Il mare ci salva!

Carissimi,
benvenuti nel nuovo sito della scuola di vela Mal di Mare.

Ora ha un clima editoriale che meglio si adatta alla nostra pedagogia, ai sogni che condividiamo con i vostri figli e con voi. Abbiamo messo in primo piano i nostri Maestri, perché è una squadra consolidata nel tempo e con cui stiamo approfondendo una ricerca pedagogica sul campo, di cui vi daremo conto tra breve. È a loro che affiderete il bene più prezioso della vostra vita. È grazie a loro che la nostra scuola di vela è cresciuta, si è trasformata, ha cambiato il modo stesso di apprendere a navigare.

Vorrei condividere con voi la convinzione che tutto quello che i nostri figli hanno passato in questi ultimi tempi non sia acqua tiepida. Ci sono elementi in evidenza che raccontano lo stato di difficoltà personale, la complessità di sensazioni contrastanti da integrare nella propria vita di adolescente o di giovanissimo, come la quarantena e la distanza relazionale dai propri compagni e dagli Insegnanti. Ci sono in tutti noi elementi sommersi, che faticano a trovare la parola per essere espressi, comunicati e condivisi. Per tutti e in ogni caso, il mare e la navigazione a vela sono un ottimo alleato e un’ottima terapia per elaborare il vissuto, per ritrovare in se stessi le forze e i cardini per ricominciare a tessere la indispensabile relazione con la natura e con gli altri.

Il mare, lo abbiamo sempre detto, è un maestro che sa evocare dentro di noi la parte riparatrice o consolatrice, come pure la parte esploratrice per nuove connessioni.

Non siamo ancora fuori dalle difficoltà e non sappiamo ancora quali saranno le normative previste per i prossimi mesi estivi, ma possiamo fin d’ora uscire insieme da uno stato di passività e di sola preoccupazione, costruendo insieme una determinazione positiva e propositiva. Vi aspettiamo dunque nella nostra scuola che sarà pronta, come lo è stata lo scorso anno con successo, con la prudenza necessaria, ritrovandoci a giocare con il mare e con le sue profonde risorse.

Mauro Pandimiglio

La nostra scuola

Mal di Mare è una scuola di vela residenziale; ospita ogni anno gruppi di ragazzi tra i 5 e i 18 anni. E’ stata fondata nel 1986 da Mauro Pandimiglio che tuttora la dirige insieme a un folto gruppo di Maestri e di Nostromo.
La “barca relazionale” è l’emblema e il cardine delle esperienze condivise tra il mare e la terra. E’ lo spazio navigante, fragile e leggero, dove l’equipaggio si confronta con gli imprevisti; dove, usando empatia e resilienza, si diventa Capitani delle proprie rotte.
La “barca relazionale” ci permette di vivere una rivoluzione quotidiana ed emotiva, tra l’andare verso il largo e il tornare, che si completa nel racconto e nel raccontarsi nel gruppo alla sera.
La “barca relazionale” inaugura un apprendimento non diviso per competenze, ma situato nella relazione, in quello spazio potenziale che Winnicott ci indica come pertinenza del gioco e della cultura.

La nostra è una scuola di vela nel Mediterraneo, aperta per statuto alle diverse culture, alle diverse religioni e alle diverse abilità. Abbiamo ospitato, negli ultimi vent’anni, giovani e giovanissimi provenienti da varie regioni come la Palestina, il Libano, la Francia, il Marocco. Abbiamo fondato, insieme ad altri, l’Unione Italiana della Vela Solidale, la Handy Cup Onlus; abbiamo organizzato a Malta un Meeting internazionale con la partecipazione di 15 Paesi della riva nord e sud del Mediterraneo, sotto l’Alto Patronato del Quirinale; abbiamo presentato al Parlamento di Bruxelles il primo Manifesto della Vela Solidale con altre 50 Associazioni europee.
Mauro Pandimiglio, fondatore e Direttore della scuola ha scritto due libri sulla nostra esperienza, il primo pubblicato da Rai Eri nel 2010, con la prefazione del Prof. Giovanni Bollea; il secondo pubblicato da Hoepli nel 2018, con la prefazione di Luca Pancalli (CIP) e di Carlo Croce (CEO di Nave Italia Onlus).

La base di Pescia Romana

La base con foresteria della nostra scuola di vela si trova sul mare, ai limiti di una riserva naturale protetta, a 15 Km dal monte Argentario. La foresteria è situata all’interno di un villaggio turistico ben attrezzato e dotato di tutti i servizi necessari (Bar, Ristorante, Impianti sportivi, animazione, etc.).

Gli allievi sono comodamente ospitati in grandi tende che vengono utilizzate solo per 6-8 persone: ognuno vicino al proprio letto ha un comodino ed uno spazio personale dove stipare il bagaglio. Un’ampia zona coperta accoglie gli allievi e istruttori per i pasti, le lezioni teoriche, i momenti di relax.

Come la foresteria, anche la zona operativa a mare è privata ed accessibile solo agli allievi della scuola vela. In quest’area di spiaggia, oltre alle barche scuola e a quelle di assistenza e sicurezza, e all’attrezzatura velica, c’è uno spazio coperto per le lezioni teoriche e le riunioni. Sono previsti spazi adeguati per laboratori di musica e arti circensi.

Infine un corridoio a mare per la sicurezza, delimitato da boe colorate, segnala il lancio e l’atterraggio delle imbarcazioni della scuola.

La scuola è tra le poche in Italia ad essere specializzata per i giovanissimi, a partire dai 5 anni.

Sono seguiti da personale qualificato nell’arco delle 24 ore ed hanno una didattica adeguata alla loro età e in genere modulata su ritmi di gioco. Ogni allievo, al suo arrivo, visita la scuola e le attrezzature insieme all’istruttore e ai compagni del proprio gruppo; sistema il bagaglio personale e prende conoscenza delle regole di vita comune nella base.

I Campi velici

Nella base residenziale di Pescia Romana sono applicati modelli educativi e processi trasformativi che l’abitare il mare sviluppa in ognuno di noi.
Attraverso i campi velici, che coinvolgono tutti i livelli d’istruzione primaria e secondaria, il mare entra nella scuola con il suo prezioso carico di risorse naturali, contribuendo così ad alimentare un apprendimento emotivo e l’uso sempre più frequente di strumenti relazionali inclusivi. La spiaggia è l’aula multimediale dove, con l’aiuto dei Maestri di vela, ci si connette con l’ambiente marino, riscoprendo nei giochi d’acqua perfino una memoria filogenetica anfibia.

Ricercazione

La scuola di vela Mal di Mare ha superato trent’anni di attività. Si è trasformata al suo interno  e ha trasformato il modo di fare vela, di insegnarla attraverso l’abitare il mare. Dal 2000 collabora con istituti scolastici; si occupa di formazione per docenti, per educatori, e per chiunque si interessi alla “cura” della persona. Promuove una ricerca azione sui temi dell’inclusione sociale, delle neuroscienze, dei limiti e degli approdi della vita sul mare. Crea e condivide progetti con altre strutture istituzionali e associative del Mediterraneo, nell’ambito di scambi culturali e delle migrazioni, nella convinzione che una scuola della felicità sia ben possibile.

Un po’ di storia

1986  Viene fondato a Roma il Circolo nautico Mal di Mare. Si occupa essenzialmente di didattica d’altura, di viaggi in Atlantico e in Pacifico, di incontri serali con personalità della Cultura e del mare

1995 Apre la Scuola di Vela residenziale a Pescia Romana con un target di età compresa tra i 6 e i 18 anni. Si affilia alla Federazione Italiana Vela ed all’International Sailing School Association.

1999 Iniziano le prime esperienze con equipaggi di disabili.

2000 Tutti i corsi della scuola sono integrati ed aperti ad ogni tipo di abilità.

2001 Il 20 maggio si tiene a Porto Ercole (Argentario) la prima edizione di “Handy Cup”, la prima In Europa dove per partecipare si deve avere a bordo un disabile. Al via quasi cento Imbarcazioni. Più di 30 le Associazioni provenienti da ogni parte d’Italia. Ne parla tutta la stampa nazionale.

CONTINUA...

2002 Seconda edizione di Handy Cup. Si cominciano a muovere le più importanti Istituzioni Nazionali, il Presidente della Repubblica invia una Coppa d’argento da destinare al vincitore. Un equipaggio di ciechi e di tossico dipendenti porterà la coppa del Presidente in Palestina e in Israele con un viaggio a vela di più di 2000 miglia.

2003 La Scuola di vela Mal di Mare insieme alla Fondazione Exodus di Don Mazzi, e ad altre due Associazioni liguri, fonda l’Unione della Vela Solidale: network nazionale che utilizza la vela nell’area del disagio. Mauro Pandimiglio viene eletto Presidente della neonata associazione. Il Professore Giovanni Bollea partecipa all’evento e accetta la Carica di Presidente Onorario di Handy Cup.

2004 La quarta edizione di Handy Cup diventa itinerante e da Porto Ercole partono 15 barche con Equipaggi misti, che approdano a Genova per una Handy Cup Internazionale e inserita nel programma di Genova Capitale Europea della Cultura. Ci sono oltre 200 barche al via, con gli equipaggi della Coppa America. Il Presidente della Repubblica attribuisce alla manifesta-zione l’Alto Patronato. Viene fondata Handy Cup Onlus. Mauro Pandimiglio viene eletto Presidente.

2005 La Scuola Mal di Mare è nel Consiglio Internazionale dell’ISSA (International Sailing School Association). Handy Cup si tiene a Napoli, tra l’altro con un Convegno all’interno del penitenziario di Nisida. Lo Stato Maggiore della Marina Militare invia a Napoli per l’occasione la Nave Scuola Amerigo Vespucci. La Rai partecipa con il Segretariato Sociale.Tutte le reti televisive nazionali parlano dell’evento.

2006 Handy Cup si svolge a La Spezia grazie al contributo di Telecom Italia. Il Presidente del Parlamento Europeo invia gli auguri personali e il Patrocinio. Numerose Associazioni Europee partecipano all’evento. Handy Cup riceve riconoscimenti unanimi dalle istituzioni e dalla stampa nazionale.

2007-2010
Mal di Mare ed Handy Cup sono alla guida di un gruppo che rappresenta le Associazioni Europee che vengono invitate dal Parlamento di Bruxelles, attraverso l’interessamento Personale dell’On. Giovanni Berlinguer, Decano dei Parlamentari. Viene scritto e presentato Il Manifesto europeo della Vela Solidale. La Rai – Eri pubblica il libro di Mauro Pandimiglio “Verso il largo” – Dieci anni di vela solidale. La Scuola Mal di Mare è sempre più impegnata nella ricerca didattica, nel lavoro con le scuole e nella formazione dei propri istruttori. Firma una Convenzione con l’Università Roma 3 per il tirocinio degli studenti di Scienze della Formazione. La scuola di vela Mal di Mare diventa il primo Centro in Italia per l’avviamento allo Sport Paralimpico per la vela.

2011 L’11 settembre a Malta si tiene l’undicesima edizione di Handy Cup. La Scuola di Vela Mal di Mare, insieme ad Handy Cup Onlus, alla Inspire di Malta e all’Ambasciata Italiana sull’Isola, con l’appoggio pieno del Ministero degli Esteri Italiano e delle maggiori Cariche Istituzionali, organizza un Meeting sul disagio sociale e sulla disabilità nel Mediterraneo. Vi partecipano oltre 30 Associazioni in rappresentanza di 15 Paesi del Mediterraneo e del Golfo. Il Presidente Napolitano invia un messaggio augurale che viene stampato insieme a quello del suo Collega maltese, nel francobollo emesso dalle Poste maltesi per l’occasione. Nel novembre dello stesso anno, viene conferito a Mauro Pandimiglio l’Award PAM 2011, che gli viene consegnato a Palermo dal Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo.

2012 – 2013 
Il documento finale nell’incontro di Malta per il “Dialogue 5+5”, (organismo internazionale di confronto tra 5 paesi europei, tra cui Italia, Francia e Spagna, e 5 Paesi africani), firmato dai rispettivi Capi di Stato e di Governo( per l’Italia era presente il Presidente Monti) viene indicata Handy Cup come esempio di eccellenza nel Mediterraneo per i progetti di inclusione sociale. La stessa cosa viene confermata in un diverso Incontro tra Ministri degli Esteri dei 5+5, in Mauritania. Nel settembre dello stesso anno, la Scuola di Vela Mal di Mar Inaugura un nuovo evento: “In altro mare”: una settimana laboratoriale con vela, musica e arti circensi. Partecipa Un’orchestra con giovani diversamente abili, un gruppo inserito in un progetto del Centro giustizia minorile, e numerosi studenti di scuole secondarie di secondo grado.

2014 Si ripete l’evento In altro mare, con la partecipazione di equipaggi da Genova, Venezia e Napoli, oltre che da Roma. Nella seconda edizione partecipa anche un gruppo di giovani palestinesi, provenienti dai territori occupati della Cisgiordania.
L’attività educativa con il progetto “Navigar m’è dolce” viene notevolmente incrementata e il numero delle scuole partecipanti aumenta. La ricerca costante attraverso una indagine reportistica e di questionari, porta la formazione verso strategie sempre più complesse ed efficaci, soprattutto nei casi di margine.

2015 L’attività che riguarda le scuole viene ulteriormente potenziata. Importanti sono le Esperienze con la scuola materna Montessori di via dei Marsi e con la scuola elementare Steineriana. Vengono presi contatti con alcune realtà francesi della Bretagna. In particolar Modo con l’Associazione di Padre Jaouen e con il Centro Moulin Mer di Brest. L’esperienza Del Mal di Mare viene riportata durante il convegno sulla Pedagogia del navigare tenuto a Genova nel Palazzo Ducale.

2016 Mal di Mare organizza la quarta edizione di “In altro mare”. Per l’occasione, attraverso il lancio di una colletta popolare, vengono invitati 10 ragazzi di età 9-10 anni, della città di Gaza (Palestina) a frequentare la nostra scuola di vela per 10 giorni. In quei territori i bambini non hanno mai conosciuto la Pace e soffrono di una diagnosi diffusa di ptsd (trauma da bombardamento e guerra). Visita ufficiale alla scuola dell’Ambasciatrice della Palestina in Italia.
Mal di Mare torna a far parte di Unione Italiana di Vela Solidale. Mal di Mare acquista un terreno vicino al mare di 2 ettari per costruirci sopra una fattoria didattica e la residenza della scuola di vela. Il progetto s’intitola “Terre di mare”. Per questo riceve il Patrocinio del Comitato Paralimpico Italiano.

2017 Mal di Mare partecipa al bando nazionale della Fondazione Vodafone  e compete con altri 600 progetti sull’inclusione sociale. Si aggiudica la possibilità di partecipare ad una campagna di crowdfundig raggiungendo il target previsto. Il progetto s’intitola “La cura del vento”. e riguarda il settore della riabilitazione neurologica del Bambino Gesù di Roma: offre la possibilità di partecipare gratuitamente ai nostri corsi a un cospicuo numero di ragazzi in cura presso l’ospedale pediatrico. Viene ospitato nella scuola per una settimana un gruppo di giovani provenienti dal campo profughi palestinese di Tiro. Viene incrementata l’attività di campo velico nelle scuole d’istruzione primaria e secondaria.

2018 Il 12 ottobre viene pubblicato da Hoepli il volume scritto dal Direttore Dr. Mauro Pandimiglio: “Modus Navigandi” per una pedagogia nel mare. Il volume racconta i modelli della ricerca della scuola di vela Mal di Mare nel ventennio dalla fondazione. La prefazione viene firmata da Luca Pancalli Presidente del Comitato Italiano Paralimpico e da Carlo Croce ex Presidente dell’ISAF (Organo mondiale di tutte le Federazioni della Vela) e CEO di Nave Italia. Inizia con successo la collaborazione con SAVE THE CHILDREN.

2019 Il libro “Modus Navigandi” viene presentato in tutta Italia e in sedi prestigiose come il Museo del Mare di Genova, in importanti Librerie come la Feltrinelli, la Mondadori, la Hoepli di Milano.
Importanti quotidiani dedicano molto spazio alla presentazione del libro. Mauro Pandimiglio è invitato in trasmissioni televisive come GEO & GEO o radiofoniche come Farenheit. Apertura della scuola di italiano per stranieri a Pescia.

2020 Inizio della Pandemia. Collaborazione con i genitori di diverse scuole per organizzare Campi velici, secondo i dpcm governativi. Continua la collaborazione con Save the children, con le cooperative di Genova, progetto Calipso. Inizia il progetto altura per gli adulti: genitori, educatori e Docenti. La cosa più importante è che la Scuola, malgrado il Covid 19 resta aperta e accoglie il bisogno di socializzazione dei giovani e giovanissimi.